L'EMERGENZA

Minniti sui fuochi: "Trovate prove, il fattore doloso è stato determinante"

Vertice in Prefettura con il ministro degli interni: "Non abbiamo trovato dispositivi consumati ma abbiamo trovato tracce di dispositivi pronti ad agire". In campo 153 vigili e 600 volontari

TORINO. Vigili del Fuoco sempre al lavoro per tenere sotto controllo i fuochi in tutto il Piemonte.

In mattinata si è svolto un vertice in Prefettura al quale ha partecipato il ministro dell'interno Marco Minniti. Che ha ammesso: "Non abbiamo trovato dispositivi consumati ma abbiamo trovato tracce di dispositivi pronti ad agire. Questa è la prova che ci sono state attività di carattere doloso". E ha aggiunto: "Esercito e forze dell'ordine sono al lavoro per monitorare che non vi siano altri fronti che possono aprirsi se cambiano le condizioni climatiche. Sappiamo che in queste situazione il dolo non è l'unico fattore ma può essere determinante".

Il ministro ha inoltre risposto alle critiche mosse in merito alle forze di soccorso dispiegate dal governo: "C'è massimo impegno da parte del governo, massima cooperazione e disposizione verso il futuro. L'impegno dello Stato è al massimo, se fosse configurato come un arco potremmo dire che è teso al massimo. Tutte le risorse necessarie sono a disposizione, quelle potenzialmente necessarie sono già previste e in allerta."

Al vertice hanno partecipato il capo della protezione civile Angelo Borrelli, il capo dipartimento di vigili del fuoco, i responsabili degli volontari, il prefetto di Torino Renato Saccone, il questore Angelo Sanna, il presidente della Regione Sergio Chiamparino e la sindaca della Città metropolitana Chiara Appendino. I numeri: 153 vigili del fuoco in campo, 600 volontari, 200 mezzi di terra, 4 canadair e 11 elicotteri. Undici gli incendi ancora in corso di cui tre ancora critici: tra Mompantero e Bussoleno, tra Roure e Perrero, in Valsusa e quello a Locana, ai margini del parco del Gran Paradiso.

Categoria:

Regione: