DOPO IL SÌ DEL SENATO

Vaccini obbligatori, la protesta delle famiglie entra in Regione

Una quarantina di persone tra genitori, bambini e nonni è intervenuta alla presentazione del piano attuativo. Il messaggio chiaro: "Non siamo contrari alle vaccinazioni, ma vogliamo la libertà di scelta"

TORINO. Un gruppo di persone normali, una quarantina tra genitori, bembini e nonni, si è radunato oggi davanti al palazzo della Regione in piazza Castello per rappresentare la contrarietà all'obbligo dei vaccini. Una delegazione di circa una quindicina di persone, in particolare, ha preso parte alla conferenza stampa di presentazione del piano attuativo, contestando il ddl approvato proprio in mattinata dal Senato.

Queste persone hanno portato messaggi di buon senso. "Non siamo contrari alle vaccinazioni, ma vogliamo la libertà di scelta". E ancora: "Sbagliato imporre la vaccinazione, sono farmaci". "Per andare a nidi e materne basti la prenotazione”.

Gli assessori Antonio Saitta (Sanità) e Gianna Pentenero (Istruzione) stavano illustrando i termini della circolare attuativa inviata alle Asl e all'Ufficio scolastico regionale, c'è stato qualche momento di tensione tra i manifestanti, che volevano perorare le loro ragioni, e i presenti. «Siamo genitori e nonni, cittadini come gli altri che hanno deciso di autoconvocarsi per esprimere liberamente lun'opinione nel silenzio generale». Alla fine la protesta è sfumata in un confronto con Vittorio Demicheli, dirigente regionale, al termine della conferenza stampa.

Il Senato intanto ha detto sì al DDL vaccini, che lunedì passerà in Camera. Quelli obbligatori per l’iscrizione a scuola passano da 12 a 10, mentre per altri 4 è prevista un’offerta attiva e gratuita. Le 10 vaccinazioni obbligatorie sono quelle contro poliomielite, tetano, difterite, epatite B, Haemophilus influenzae B, pertosse, morbillo, parotite, rosolia e varicella. La Regione Piemonte invierà una lettera alle famiglie interessate entro il 31 agosto, servirà anche come attestato per le famiglie da presentare a scuola entro il 10 settembre: firmandola si esprimerà la volontà di aderire all'invito dell'Asl. Si stima che siano 61 mila i bambini e i ragazzi piemontesi da convocare fra nidi, materne e scuola dell'obbligo, per un totale di 225mila sedute vaccinali da effettuare a partire dalla fine di settembre.

GIULIO VERDE

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