SANITÀ

La Regione prepara la legge: vaccini obbligatori negli asili nido

La prossima settimana parte il dibattito ma la tendenze è quella di accelerare i tempi. Il Movimento 5 stelle disorientato dopo le accuse del New York Times a Beppe Grillo (che non è entrato nel merito della questione)

TORINO. Oggi La Repubblica riferisce di quella che potrebbe essere una nuova legge della Regione: bambini ammessi all’asilo, solo se vaccinati. 

Il Piemonte vuole accelerare senza se e senza ma sulla legge che impone l’obbligo delle vaccinazioni per poter iscrivere i piccoli a scuola. Sorpassando il dibattito che comunque da anni si è aperto sulla sicurezza degli stessi vaccini. E copiando la tendenza già diffusa in alcune altre regioni, accomunate dalla stessa matrice politica.

La discussione inizierà la prossima settimana anche se si registra qualche voce fuori dal coro. Per un po’ si è atteso che sulla questione si muovessero il parlamento e il ministro Lorenzin, e le proposte di legge piemontesi – una di Marco Grimaldi di Sel e una di Antonio Ferrentino del Pd - sono rimaste ferme per mesi in attesa di essere esaminate. Ancora ieri, il Movimento 5 stelle, con il vicepresidente della commissione Sanità Davide Bono, ha chiesto una comunicazione preliminare dell’assessore alla Sanità Antonio Saitta e il rinvio della discussione. "La maggioranza di centrosinistra va avanti – assicura però adesso il presidente della commissione Domenico Ravetti – è una battaglia di civiltà per proteggere i nostri figli".

Il Movimento 5 stelle è anche alle prese con la polemica innescata dal New York Times che ha accusato il leader Beppe Grillo di portare avanti una campagna contro i vaccini e aiutare la diffusione delle malattie, come il morbillo, per le quali, tra l’altro gli Stati Uniti hanno inserito l’Italia nella black list dei Paesi pericolosi per il contagio. E Beppe Grillo non ha risposto nel merito...

di GIULIO VERDE

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