AGRICOLTURA

"Vogliamo l'obbligo di indicazione dell'origine del riso in etichetta"

Il Ministro Martina alla manifestazione di Coldiretti
L'annuncio del ministro dell'agricoltura Martina, durante il tavolo di concertazione sul riso, a Roma, con i rappresentanti di Coldiretti Vercelli, Biella, Ente Risi, Confagricoltura Piemonte: pronto il decreto da presentare alla UE per l'indicazione in etichetta del Paese di produzione e quello di trasformazione del riso

VERCELLI. "Vogliamo introdurre l'obbligo di indicazione dell'origine del riso in etichetta. Lo chiediamo a livello europeo e, in accordo con il Ministro Calenda, siamo pronti a sperimentare questo strumento in Italia.
E’ quanto il ministro dell’agricoltura Maurizio Martina ha comunicato ieri, 13 aprile, intervenendo al sit di "Sos Riso Italiano", davanti al suo Dicastero, a Roma.

"Il provvedimento prevede che sull'etichetta del riso debbano essere indicati il Paese di coltivazione e quello di trasformazione per dare massima informazione ai cittadini".

Alla mobilitazione di Roma hanno partecipato i lavoratori delle 4.300 aziende risicole italiane, fra cui una nutrita delegazione di agricoltori vercellesi .

Durante il tavolo di concertazione sul riso, dove erano presenti anche i rappresentanti di Coldiretti Vercelli Biella, Ente Risi, Confagricoltura Piemonte, il ministro Martina ha sottolineato che "Sul riso stiamo vivendo una grande contraddizione della globalizzazione, in quanto il sistema tariffario a dazio zero anzichè aiutare i piccoli produttori di quei Paesi per i quali il sistema e' stato introdotto, aiuta le multinazionali".

Con l'indicazione di origine obbligatoria per il riso si pone finalmente fine all'inganno del falso Made in Italy con un pacco su quattro venduto in Italia che contiene prodotto straniero all'insaputa dei consumatori. Ad affermarlo e' la Coldiretti nel commentare il risultato della mobilitazione "Sos Riso Italiano".

Oltre all'obbligo dell'origine, l'Italia chiedera' a Bruxelles l'attivazione della clausola di salvaguardia per bloccare le importazioni di riso dai Paesi che godono del sistema tariffario a dazio zero nonostante utilizzino in maniera intensiva pesticidi vietati da anni nella Ue e sfruttino il lavoro minorile, come denunciato più volte dai produttori della Coldiretti.

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