ANTIDROGA

Fermati gli spacciatori che controllavano la Val Susa

La Guardia di Finanza ha sequestrato 40 conti correnti e individuato 17 persone. L'indagine era partita nel 2014. Un 29enne di origini albanesi controllava la rete di italiani, albanesi, rumeni e marocchini. La base erano le discoteche. Fermato anche un valsusino di 34 anni che faceva l'usuraio e che avrebbe dovuto fornire una pistola a uno stalker deciso a uccidere la sua ex

SUSA. Valsusa invasa da cocaina ed eroina, con spacciatori italiani, albanesi, rumeni e marocchini. Ma oggi c'è stata una svolta. Diciassette misure cautelari, oltre 40 conti correnti bancari sequestrati e più di 30 perquisizioni. Sono i numeri della vasta operazione condotta fin dalle prime ore di stamattina dalla Guardia di finanza di Torino, che ha smantellato una grande organizzazione criminale specializzata nello spaccio di cocaina ed eroina in Val Susa e Val Sangone.

L'indagine ha avuto inizio nel nel marzo 2014, quando i militari della Compagnia di Susa sono intervenuti in uno dei più famosi locali notturni di Sauze d'Oulx, nel Torinese, arrestando il barista con addosso numerose dosi confezionate di cocaina.

Grazie soprattutto all'installazione di impianti di videosorveglianza, le forze dell'ordine sono riuscite a risalite ad altri soggetti, dediti alla vendita capillare di cocaina ed eroina. In particolare, ricostruendo gli spostamenti di un 29enne di origini albanesi, radicato sin dall'infanzia in Val di Susa e ritenuto il soggetto principale dell'organizzazione, i finanzieri hanno individuato i luoghi dove i componenti del gruppo si incontravano per accordarsi e programmare gli scambi delle partite di droga da immettere poi sul mercato.

Dalle indagini è emerso che in ogni zona del territorio agivano dei luogotenenti del 29enne, che vendeva loro la droga. In particolare, a Sestriere operava il fratello del "capo", un uomo di 23 anni impiegato come pr in una nota discoteca della località sciistica, dove spacciava cocaina a un vasto giro di frequentatori. Nell'indagine è coinvolto anche un pluripregiudicato valsusino di 34 anni, già noto per reati di usura, estorsione e spaccio di sostanza stupefacenti. L'uomo, che ha riacquistato la libertà nel 2015, richiedeva interessi altissimi a fronte di prestiti di somme di denaro. Un'attività di usura che sconfinava nell'estorsione, quando si passava alla fase del recupero dei soldi.

Una famiglia dell'alta Val di Susa, come appurato dai militari, è stata costretta a restituire somme di molto superiori al denaro ricevuto in prestito e obbligata con la forza a vendere un'auto di grossa cilindrata per pagare i "debiti". Nel corso dell'arresto, fra le altre cose, sono state rinvenute centinaia di pastiglie di ecstasy, destinate a rifornire le serate dei locali notturni della Val di Susa, contenenti butandiolo, una sostanza utilizzata anche per la fabbricazione di solventi. Una polvere incolore, inodore e idrosolubile, che puo' essere aggiunta facilmente e di nascosto alle bevande.

Infine, da alcune intercettazioni, è emerso come il 34enne avrebbe dovuto procurare una pistola a un uomo di 53 anni residente ad Avigliana, che l'avrebbe poi utilizzata per uccidere la ex convivente di 40 anni, che lo aveva lasciato dopo una breve relazione terminata nel 2015. Grazie alla indagine dei finanzieri, lo stalker è stato arrestato e condannato in via definitiva a 3 anni.

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