IL CASO

Bestemmia durante il Consiglio, il sindaco Canelli sotto accusa

In una nota ufficiale il primo cittadino di Novara si scusa: "Nessuno deve lasciarsi sfuggire, neppure involontariamente, un'espressione di quel tipo". Opposizione all'attacco: "Ci domandiamo - recita una nota del Pd - se i vogliano essere rappresentati da un sindaco così"

NOVARA. Qualche mugugno, qualche parolaccia, una bestemmia - tra se' e se', ma in diretta streaming - rivolta al padreterno: il tutto in qualche decina di secondi, poco dopo l'inizio della seduta del mattino del Consiglio comunale del 23 marzo scorso (a 8',35'' della registrazione disponibile sul sito dell'amministrazione), a causa di alcune incomprensioni nella maggioranza.

Poi, dopo la stigmatizzazione di gruppo consigliare Pd e siti web di informazione locale, le scuse, "a tutti, consiglieri comunali e concittadini".

E' quanto accaduto al sindaco di Novara, Alessandro Canelli (Lega Nord), che ha dovuto correre ai ripari con una nota ufficiale: "Nessuno deve lasciarsi sfuggire, neppure involontariamente, un'espressione di quel tipo", dichiara. "Vi assicuro in tutta sincerità - spiega Canelli - che mai avrei voluto pronunciare una frase che non rappresenta i principi nei quali credo. E soprattutto vi assicuro che un simile episodio non si ripeterà. Noto con stupore invece che il solito comunicato stampa parta da un'infelice espressione verbale per tentare di screditare l'attività e l'operato di un sindaco e di una giunta che stanno lavorando quotidianamente per far crescere la citta'. Del resto, posso capire che non avendo motivazioni politiche per attaccarmi, devono per forza trovare altro".

La polemica è riferita al comunicato del Pd, in cui si sottolinea che "il sindaco, che già si era distinto in passato per atteggiamenti aggressivi e offensivi, ora ha superato il limite". "La bestemmia - sostengono i consiglieri comunali Pd - è motivo di espulsione da un campo di calcio: un luogo delle istituzioni merita almeno altrettanto rispetto". Secondo il Pd, però, "le 'intemperanze' di Canelli (e vorremmo dire anche di diversi tra i suoi consiglieri di maggioranza) sono in realtà rivelatrici della sua vera natura. Si è presentato agli elettori come un moderato, come un 'bravo ragazzo', ma in realtà non lo è. Come il suo leader nazionale Salvini, Canelli non si fa scrupolo di assumere un linguaggio al limite della violenza e di mancare di rispetto". "Ci domandiamo - conclude la nota del Pd - se i novaresi vogliano essere rappresentati da un sindaco cosi'".

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