MARCHIO STORICO

Borsalino: il fatturato sale, ma c'è attesa per il concordato

Si avvicina la data del 31 maggio e la scadenza dell'affitto del ramo d'azienda per l'imprenditore svizzero Camperio. L'imprenditore ha saldato i debiti acquisiti ma ora è preoccupato

ALESSANDRIA. Tutti uniti per non affondare ma l’incertezza giudiziaria lascia molta preoccupazione. Sindacati e lavoratori, in assemblea per fare il punto della situazione, supportati dalla stessa Haeres Equita di Philippe Camperio, l'imprenditore italo-svizzero che non si è risparmiato (nel vero senso della parola) per salvare e rilanciare la Borsalino.

La data del 31 maggio si avvicina e, con essa, la scadenza dell’affitto del ramo d’azienda da parte di Camperio. L’imprenditore ha saldato conti con l'Agenzia delle Entrate per debiti non suoi, ha pagato stipendi e rispettato le scadenze contrattuali oltre a quelle pregresse, ha investito in un nuovo macchinario. Ma adesso comincia a essere seriamente preoccupato. Lui e il consiglio di amministrazione, composto da Saverio Canepa, Raffaele Grimaldi e Marco Moccia hanno lavorato per un nuovo concordato preventivo, rispetto al quale, però, le decisioni del giudice potrebbero anche stravolgere tutto quanto, magari con una gara competitiva fra più soggetti che rientra nelle eventualità previste dal nuovo rito.

In questo caso potrebbe arrivare una manifestazione di interesse che mettendo sul piatto risorse sufficienti per saldare i creditori, chiuderebbe i conti con il passato, rilevando il marchio. “Siamo molto preoccupati” dice Elio Bricola della Uiltec Uil. “Se ci fosse un nuovo concordato avremmo davanti almeno diciotto mesi di certezze” aggiunge. L'obiettivo è definire un concordato che garantisca il futuro occupazionale e produttivo e nello stesso tempo i creditori. La procedura che è stata respinta garantiva mediamente al 33,5 per cento i creditori e non mancavano punte del quaranta per cento. Oggi quelle percentuali potrebbero essere un po' più basse alla luce delle spese sostenute. La proprietà della Borsalino non dovrebbe avere interessi in gioco, se non quello di uscire da questa fase critica in cui non mancano tutti i problemi legati agli intrecci societari con l'universo che faceva capo a Marenco”. Obiettivo di Camperio è quello di continuare nell'impresa. Nel periodo di gestione di Camperio la Borsalino ha registrato un incremento del fatturato e un consolidamento sui mercati internazionali. Potrebbe non bastare.

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