SANITÀ

Due casi di tubercolosi al Sant'Andrea di Vercelli

Diagnosi di tbc per due adolescenti. Scattano i controlli sanitari e le verifiche per le persone con cui sono venuti a contatto. L'Asl: "Che abbiano contratto la stessa malattia rappresenta solo un caso perché i giovani frequentano scuole diverse e non hanno nessun tipo di legame»

VERCELLI. Da ieri sono ricoverati presso l’ospedale Sant’Andrea due adolescenti - di 14 e 19 anni – che hanno contratto la tubercolosi. L’Asl ha confermato la diagnosi, dopo l’esito dei test effettuati dal laboratorio di microbiologia.

I due ragazzi vercellesi sono ora ricoverati in area protetta, le loro condizioni sono buone e pare che i i ceppi batterici contratti dai due giovani non abbiano problemi di resistenza ai farmaci. I due giovani, arrivati in ospedale tramite l’accesso all’ambulatorio, ma dopo i primi accertamenti entrambi i ragazzi sono stati ricoverati.

«Aver contratto la stessa malattia rappresenta solo un caso - scrive l’Asl in una nota - perché i giovani frequentano scuole diverse e non hanno l’uno con l’altro nessun tipo di legame o conoscenza». Nel frattempo si sono avviati i dovuti controlli e della profilassi tramite il servizio di igiene e sanità pubblica che si è messo in contattato con i dirigenti scolastici delle scuole frequentate dai ragazzi e avviato le verifiche nei confronti di chi è stato a contatto con i due ragazzi.

La tubercolosi, considerata fino ad una cinquantina d’anni fa una malattia grave, oggi nei paesi occidentali è più facilmente diagnosticabile e curabile, sebbene sia asintomatica. Si trasmette per via aerea attraverso goccioline di saliva emesse con la tosse secca.

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