GUARDIA DI FINANZA

Ottocento chili di oro riciclato: undici arresti

Sgominata una rete internzionale di ladri d'appartamento collegati con una società ungherese e coordinati da un procacciatore d'affari di Arezzo

TORINO. Hanno riciclato circa 800 kg di oro proveniente da furti in abitazione e rapine, per un valore di oltre 25 milioni di euro, che poi veniva fuso e rivenduto con la complicità di una società ungherese.

La Guardia di Finanza di Torino ha arrestato 11 persone e sequestrato beni per 9 milioni di euro. Il metallo prezioso, proveniente da reati commessi in Piemonte, veniva fuso in una fonderia di Torino e trasformato in verge aurifere. Il prodotto era quindi venduto a società nazionali operanti nel settore del commercio di oro, con l'intermediazione di una società ungherese, con a capo un cittadino italiano, che emetteva fatture di vendita, ricevendo i pagamenti attraverso bonifici internazionali.

Il denaro era poi prelevato in contanti e consegnato a Torino ai reali venditori, che lo utilizzavano per pagare in nero i ricettatori. Figura centrale nell'inchiesta, condotta con la collaborazione di Eurojust, organismo di cooperazione internazionale, è risultato essere un procacciatore d'affari di Arezzo, che ha messo in contatto i vari riciclatori. Gli undici arrestati dovranno rispondere, a vario titolo, dei reati di ricettazione e reimpiego di beni di provenienza illecita.

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