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In 2500 dal Piemonte per un Mondo Migliore

Gli aderenti a Coemm e Clemm in massa al PalAmico di Castelletto Ticino per condividere il progetto del fondatore, Maurizio Sarlo

CASTELLETTO SOPRA TICINO. In duemilacinquecento aderenti al progetto Coemm e Clemm, da tutto il Piemonte, ieri sera - 11 febbraio - al PalAmico di Castelletto Ticino (NO) per condividere il sogno di un Mondo Migliore. Presente l'ideatore, Maurizio Sarlo.

Ieri sera, al PalAmico di Castelletto Ticino si sono incontrati 2500 piemontesi, aderenti al progetto “Mondo Migliore”, nato da un’idea di Maurizio Sarlo e sviluppato dalle associazioni Coemm e Clemm.
Una sfida, che potrebbe apparire utopica, quella lanciata dal Coemm (Comitato Organizzatore Etico Mondo Migliore) che si propone l’ambizioso progetto etico e sociale di cambiare in meglio la realtà socio economica in cui viviamo.

In poco più di un anno hanno aderito a questo progetto circa 150 mila persone, di cui 18.000 sono piemontesi e poco meno di un migliaio della provincia di Vercelli.

La rete si è organizzata sul territorio in "squadre" – i cosiddetti “Clemm” - formate da 11 giocatori, che si confrontano su un tema culturale/sociale una volta al mese. Perché se si vuole cambiare questa realtà, bisogna capirla a fondo o, come ha sottolineato ieri sera la presidente del Coemm, Maura Luperto “Il mondo migliore si fa con la conoscenza. E’ il nostro pensiero che determina la realtà”.

Il Convegno di Castelletto Ticino, organizzato dal referente piemontese del Clemm, Salvatore Castelli, fa parte di una serie di eventi denominati “AllineaTour” ed ha ha visto la presenza oltre che di Maurizio Sarlo, di molti altri ospiti, fra cui il professor Nicola Limardo e Guntert Lothar.

Introdotti dalle note intense della Translational Music di Emiliano Toso, si è arrivati al clou della serata con l’argomento più atteso inerente il “reddito di dignità”: una moneta elettronica che nei prossimi mesi verrà messa a disposizione degli appartenenti al progetto. Il cosiddetto “quid” ha l’intento di risollevare l’economia locale, in particolare quella delle piccole e medie imprese territoriali, attraverso una maggior disponibilità di liquidità dei singoli cittadini.

Il tema del “reddito di dignità” - ampiamente trattato da Sarlo a Castelletto Ticino e nei precedenti incontri - è già stato affrontato in Italia dalle Regioni Puglia, Emilia Romagna e Friuli, che lo hanno destinato alle famiglie più in difficoltà dal punto di vista economico. Ma il progetto del Coemm si spinge oltre e vorrebbe estendere l’idea di un reddito minimo di 1500 euro mensili a tutti i cittadini italiani: le squadre dei “Clemm” in quest’ottica rappresentano dei gruppi pilota con lo scopo di dimostrare che è possibile realizzare questo risultato. Proprio questa parte del progetto è stata presa di mira a più riprese dalla trasmissione Striscia la Notizia e dagli scettici in generale che associano sbrigativamente l’idea del quid alla donazione personale di un euro al mese fatta da quanti condividono il progetto.
“ Il Piemonte c'era e la provincia di Vercelli c'era e l'aspettativa non è stata delusa.” - Commenta soddisfatto Edgardo Coffetti, il responsabile della provincia di Vercelli “Più di 150 ospiti della provincia erano presenti e sono certo che anche tutti gli altri nostri aderenti alla settantina di club locali fossero lì con il cuore.”

di RAFFAELLA GINEPRO

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