AZIENDE

Aumentano le assunzioni, ma scarseggiano i profili richiesti

I dati del Sistema informativo Excelsior di Unioncamere e Ministero del Lavoro relativi al primo trimestre 2017 inducono all'ottimismo: entro marzo 44 mila nuovi assunti. In Piemonte il 27% delle assunzioni coinvolgerà dirigenti/specialisti e tecnici, il 26% professionisti commerciali e dei servizi

TORINO. In Piemonte si prevede un incremento di assunzioni e le imprese dell'industria e dei servizi stimano 44.100 nuovi contratti di lavoro entro marzo: 18.040 assunzioni dipendenti, 11.190 contratti di somministrazione e 14.870 contratti di collaborazione a progetto e altre modalità di lavoro dipendente.

Sono queste le risultanze emerse dell'analisi dei dati del Sistema informativo Excelsior di Unioncamere e Ministero del Lavoro relativi al primo trimestre 2017. Le esigenze qualitative elevate e l'esperienza pregressa appare sempre più determinante per l'assunzione, sia in Piemonte sia in Italia. A livello regionale è più alta la percentuale di imprese che desiderano assumere giovani con meno di 30 anni ed è più elevata la richiesta di professioni high skilled.

Il 40% delle assunzioni si concentra nei servizi, 1 su 4 nell'industria, mentre il 16% riguarda imprese commerciali. Poco più di 1 su 10 sono le assunzioni previste nel turismo e solo l'8% riguarda l'edilizia, il 54% in imprese di piccole dimensioni (meno di 50 addetti). Tra le forme contrattuali prevale il tempo determinato (44,7%), seguito dal tempo indeterminato (37,7%), l'apprendistato assume un peso di poco inferiore al 10%. Il 27% delle assunzioni in Piemonte coinvolgerà dirigenti/specialisti e tecnici, il 26% professionisti commerciali e dei servizi, mentre una assunzione su quattro sarà rivolta a operai specializzati/conduttori impianti. Solo il 12% sarà costituito da impiegati e l'11% riguarderà profili generici. "Il Sistema informativo Excelsior può diventare uno strumento sempre più indispensabile per conoscere le esigenze del nostro tessuto imprenditoriale e per ovviare alle difficoltà di reperimento di personale", ha commentato Ferruccio Dardanello, presidente Unioncamere Piemonte.

I dati italiani però mostrano anche l'altra faccia del problema: reperire le professionalità richieste dalle aziende non sarà facile. Sull’aumento della difficoltà di reperimento del trimestre in corso incide soprattutto il
consistente numero di assunzioni di profili qualificati, che rappresentano il 22% del totale delle assunzioni programmate (erano il 17% nel 2016). In questo ambito, spicca la richiesta di tecnici, ai quali le imprese destinano il 15% delle assunzioni in programma tra gennaio e marzo. La domanda di figure intermedie riguarda invece il 40% delle assunzioni previste (15% per i profili impiegatizi e 25% per quelli del commercio e dei servizi). La richiesta di profili operai interessa inoltre il 24% delle assunzioni, mentre quella riguardante il personale non qualificato è del 13%.

Le maggiori difficoltà di reperimento riguardano le professioni specialistiche (40%), quelle tecniche (quasi il 30% del totale) e gli operai specializzati (25%). Al top di questa graduatoria si trovano gli ingegneri, architetti e figure assimilate, difficili da reperire nel 56% dei casi. Seguono i dirigenti (53%), gli specialisti in scienze fisiche e naturali (49%), gli specialisti della salute (46%) e gli specialisti in scienze economiche e gestionali di impresa (41%). Come per le difficoltà di reperimento, anche la richiesta di esperienza, determinante per il 66% delle assunzioni, presenta una graduatoria crescente con l’aumentare del livello professionale richiesto: dal 50% per le figure non qualificate si passa progressivamente al 95% per quelle dirigenziali. Quote molto elevate, attorno al 76-77% del totale, vengono indicate dalle imprese delle costruzioni, dei servizi dei media e della comunicazione e dei servizi turistici e della ristorazione.

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