TORINO-MILANO

La Regione contro Trenitalia: "Sono aumenti inaccettabili"

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Il presidente Chiamparino: "Vogliono disincentivare i pendolari, tenerli lontani dal Frecciarossa". Le contromisure: nuovi treni regionali sulla linea classica, ma più veloci. Il Comune propone Arenaways

TORINO. Mobilitazione delle istituzioni contro Trenitalia dopo la notizia delle nuove e più care tariffe per gli abbonamenti del Frecciarossa sulla linea Torino-Milano, la più frequentata dai pendolari. Primo provvedimento: tre coppie di treni in più ungo la tratta in modo un po' più rapido del normale. È la risposta della Regione Piemonte. Il presidente Sergio Chiamparino aggiunge una dura presa di posizione: "Spevamo solo che avrebbero diversificato gli abbonamenti, differenziando fra i 5 e i 7 giorni. Ma non eravamo certo stati avvisati di questi aumenti spropositati. Evidentemente l’obiettivo è quello di disincentivare i pendolari - dice il presidente - perchè un aumento del 35% del settimanale, e del 20% del lunedì-venerdì, non può che voler dire tenere lontani i pendolari dal Frecciarossa". La regione fa sapere che manderà una lettera a Renato Mazzoncini, ad di Ferrovie dello Stato: "Chiederemo di soprassedere a questi aumenti che sono fuori da qualsiasi ragione economica e anche di buon senso".

"Sosterremo le iniziative dei pendolari e scriveremo all'Autorità dei trasporti è al Ministro, anche se dubito che servirà a qualcosa", ha scritto su Facebook l'assessore regionale ai Trasporti Francesco Balocco. Che rilancia: "Da parte nostra faremo l'unica cosa che ci compete, ovvero rafforzare l'offerta con le tre coppie di regionali Fast che, allo stesso prezzo dei normali regionali veloci, offriranno un collegamento veloce con Milano sostituendo i Frecciabianca e rappresentando una alternativa ai Frecciarossa. La prima coppia entrerà in servizio a fine gennaio. In giornata dovremo avere la conferma delle tracce e quindi fornire gli orari".

«Il salasso ai danni dei pendolari torinesi da parte di Trenitalia richiede un intervento urgente delle istituzioni. In primo luogo il sindaco di Torino: la signora Appendino faccia sentire la propria voce, anche d’intesa con il sindaco di Milano, affinché chi deve prendere il treno per lavoro non debba dissanguarsi». Lo afferma, in una nota, il capogruppo di Forza Italia nel Consiglio comunale di Torino, Osvaldo Napoli.

Sulla stangata ai pendolari dell'alta velocità si sta muovendo anche il deputato dem Stefano Esposito, che fa sapere: "Ho incontrato il ministro dei Trasporti, Graziano Delrio, che mi ha garantito il suo intervento sull'aumento degli abbonamenti Trenitalia".

Infine l'Amministrazione comunale di Torino "è fermamente critica nei confronti degli aumenti annunciati. Per farvi fronte, la Giunta comunale si è già attivata per creare le condizioni affinché possa essere offerta al più presto, grazie ad Arenaways, una soluzione alternativa, a tariffe eque, per il servizio di trasporto pubblico su ferro tra Torino e Milano". Palazzo civico fa sapere che "L'interlocuzione con Arena rail e le associazioni dei pendolari, avviata già da alcuni mesi, sta portando a ottimi risultati. La compagnia alessandrina sta infatti seriamente pensando di rientrare sul mercato acquisendo le tracce del Frecciabianca di Trenitalia, in modo tale da offrire un servizio pendolari di qualità e a un costo accessibile per i lavoratori".

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