IL COLOSSO CINESE

Alibaba cerca fornitori piemontesi di Made in Italy

Programmato a Torino un incontro con i manager dell'azienda leader online. Si cercano nuove intese e opportunità per l'e-commerce. Nel 2016 in netto aumento gli acquisti di prodotti nostrani da parte degli utenti cinesi

TORINO. Il colosso cinese dell'e-commerce sbarca a Torino alla ricerca di nuovi fornitori di prodotti made in Italy. È annunciato infatti per il prossimo 25 gennaio l'arrivo nel capoluogo piemontese di Manfredi Minutelli, business development manager di Alibaba Italia per incontrare, nel corso di un appuntamento organizzato dalla Camera di Commercio di Torino, aziende piemontesi dei settori agroalimentare, moda, design, cosmesi e prodotti per bambini.

"Il Piemonte esporta in Cina - sottolinea il presidente della Camera di Commercio di Torino, Vincenzo Ilotte - merci per 1,5 miliardi di euro: il nostro obiettivo è quello di promuovere ulteriormente l'export in questo Paese attraverso tutti i canali, compresi ovviamente quelli on line. Puntiamo, inoltre, ad investire sul supporto alle imprese in ambito e-commerce, per portare a Torino piattaforme on line straniere e italiane".

"L'Italia - ricorda ancora Ilotte - è stato il primo Paese europeo in cui il gruppo Alibaba ha voluto aprire nell'ottobre scorso una società controllata: i consumatori cinesi sono, infatti, appassionati di Made in Italy e cercano attraverso l'e-commerce di avere accesso ai nostri prodotti eccellenti. Siamo pertanto orgogliosi di poter offrire alle nostre aziende questa opportunità di incontro".

Verranno presentate anche le testimonianze di aziende italiane presenti su Alibaba e un approfondimento sugli aspetti doganali e fiscali legati alla vendita tramite e-commerce in Cina. Secondo una recente indagine realizzata dalla Camera di commercio di Torino per conto dell'Osservatorio Provinciale sulla Contraffazione, le imprese piemontesi che effettuano come attività prevalente l'e-commerce sono oltre 1.200, cresciute dal 2009 al 2015 del 130%. Oltre il 70% di queste ha iniziato tale attività dopo il 2010, utilizzando per l'87% il proprio sito internet, ma quasi il 40% utilizza anche piattaforme di vendita on line. Tra i prodotti più venduti on line l'abbigliamento (22%), gli alimentari (17%), l'high tech (10%), i farmaci e i prodotti per la cura della persona (7%). Per i pagamenti il 53% delle aziende dichiara di utilizzare il canale PayPal, il 20% ricorre alle carte di credito. Meno utilizzati i pagamenti in bonifico o contrassegno.

Nei primi nove mesi del 2016 la Cina ha acquistato dal Piemonte beni e servizi per un ammontare di 1,2 miliardi di euro, in crescita di quasi sei punti percentuale nei confronti dello stesso periodo del 2015.

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