LETTERATURA

Addio a Gorlier, giornalista, scrittore e studioso

Addio a Gorlier, giornalista, scrittore e studioso
Esperto di letteratura inglese, irlandese e americana. Era nato a Perosa Argentina. Ispirò gli amici Fruttero e Lucentini per "La donna della domenica"

TORINO. Si è spento ieri all'età di 90 anni uno degli studiosi italiani più brillanti di letterature inglese, irlandese e americana, Claudio Gorlier.
Era nato nel 1926 a Perosa Argentina, ed è stato scrittore, giornalista per diverse testate (aveva iniziato a «L’Unità»), critico letterario e docente di Letterature dei Paesi di lingua inglese all’Università di Torino. Era stato tra l’altro il primo a vincere una cattedra di letteratura americana nel nostro Paese.
Amico e sodale di Primo Levi, Beppe Fenoglio, Cesare Pavese, Italo Calvino e soprattutto di Carlo Fruttero, lo studioso era stato anche collaboratore del «Corriere della Sera» per un decennio, dal 1967 al 1977.
Proprio Gorlier aveva ispirato a Fruttero e a Lucentini un personaggio nel romanzo La donna della domenica, quello dell’americanista Bonetto. Aveva curato le Opere di Herman Melville per i Meridiani Mondadori, tra le sue opere, ricordiamo L’universo domestico, studi sulla cultura e la società della Nuova Inghilterra nel secolo XIX (Jaca Book, 1962) e Letteratura del Rinascimento americano (Jaca Book, 1993).

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